Indro Montanelli e le sue macchine da scrivere Olivetti

Indro Mon­ta­nel­li è sta­to il più gran­de gior­na­li­sta ita­lia­no del Nove­cen­to. È sta­to anche sag­gi­sta e com­me­dio­gra­fo. Ha scrit­to miglia­ia di arti­co­li e una cin­quan­ti­na di libri, tra cui nume­ro­si libri di sto­ria usan­do qua­si uni­ca­men­te la sua inse­pa­ra­bi­le Oli­vet­ti Let­te­ra 22 ver­de e altre mac­chi­ne Oli­vet­ti. Negli ulti­mi anni usa­va una Oli­vet­ti Let­te­ra 32…

Adriano Olivetti: una visione di armonia politico-sociale

Uma­ni­tà del 2013. Pove­ra, sola e vio­len­ta. La cri­si ha col­pi­to duro, l’egoismo meto­do­lo­gi­co del­le ban­che inca­te­na e il pros­si­mo, fisi­ca­men­te vici­no, trop­po vici­no, diven­ta un mirag­gio o un peri­co­lo che atten­ta a un solip­si­smo pato­lo­gi­co e auti­sti­co. Cosa rima­ne? Trin­ce­rar­si nel bun­ker di un indi­vi­dua­li­smo debo­le, con­se­gnar­si alle logi­che dell’homo oeco­no­mi­cus o tra­scen­de­re la vita…

MIO PADRE ADRIANO OLIVETTI.

DAL LIBRO TESTIMONIANZE DI UN SOGNO EX DIPENDENTI OLIVETTI .… di Lau­ra Oli­vet­ti    I miei pri­mi ricor­di sono lega­ti più a sen­sa­zio­ni che a fat­ti, sono più emo­ti­vi che obiet­ti­vi. Per me bam­bi­na che vive­va ad Ivrea negli anni 50, la Oli­vet­ti era «Dit­ta» ed in «Dit­ta» lavo­ra­va mio padre Adria­no che era l’In­ge­gne­re.…

Credere negli uomini per essere testimoni di un “sogno”

Testi­mo­nian­ze di un Sogno — Testo di Davi­de Bom­bi­no prof. al liceo Gram­sci di Ivrea.….Credere nel­l’uo­mo per esse­re testi­mo­ni di un “Sogno”. “Stra­no scher­zo del desti­no vede­re oggi il futu­ro che vor­rem­mo intrap­po­la­to nei luo­ghi del­la fab­bri­ca Oli­vet­ti di ieri.” Cosa suc­ce­de quan­do uno di noi cre­de che l’uomo sia nato per ave­re rela­zio­ni, per essere…

Testimonianza: Sogno e delusione di un allenatore

 dal libro Testi­mo­nian­ze di un Sogno ex dipen­den­ti Oli­vet­ti. Testi­mo­nian­za di Vit­to­ri­no Del­la­ro­le La mia sto­ria in Oli­vet­ti ini­zia nel Gen­na­io 1969, Adria­no era scom­par­so già da alcu­ni anni ma in azien­da aleg­gia­va anco­ra il suo pen­sie­ro. Ven­ni con­vo­ca­to con una tele­fo­na­ta a pre­sen­tar­mi alle 7 di sera nel­la vil­let­ta di via G. Jer­vis per…

Dopo Adriano Olivetti il potere al primo posto

  di Gian­ni Di Quat­tro  I pri­mi momen­ti. Dopo la mor­te di Adria­no (feb­bra­io 1960) il pote­re fu dato dal con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne, nel qua­le sede­va tut­ta la fami­glia Oli­vet­ti (fra­tel­lo, sorel­le e cogna­ti), a Giu­sep­pe Pero, vec­chio col­la­bo­ra­to­re di Camil­lo pri­ma e di Adria­no poi, uomo di fidu­cia. Evi­den­te­men­te si trat­tò di una transizione,…

L’Olivetti dal boom alla crisi

di Gior­gio La Mal­fa Alla fine degli anni cin­quan­ta la Oli­vet­ti pote­va esse­re con­si­de­ra­ta come una del­le impre­se sim­bo­lo del mira­co­lo eco­no­mi­co ita­lia­no. Ave­va alle spal­le oltre un decen­nio di cre­sci­ta inin­ter­rot­ta del fat­tu­ra­to, del­le espor­ta­zio­ni e dell’occupazione. Ave­va risul­ta­ti di bilan­cio estre­ma­men­te posi­ti­vi. Il suc­ces­so si basa­va sia sul­le mac­chi­ne da scri­ve­re, che era­no sta­te il…

Marisa Bellisario, una grande amicizia che non riesce a finire

di Gian­ni di Quat­tro Io lavo­ra­vo a Val­da­gno e lei era venu­ta per qual­che moti­vo di lavo­ro e ci sia­mo cono­sciu­ti. Mi ave­va det­to che veni­va da Ceva, in pro­vin­cia di Cuneo, la stes­sa pro­vin­cia di Mario Unnia, un col­le­ga e un ami­co. Si era lau­rea­ta a Tori­no in Eco­no­mia e ave­va col­to l’opportunità Oli­vet­ti, Divisione…

Qua la mano, signor Robot

di CESARE MUSATTI   Un cele­bre psi­coa­na­li­sta met­te sul Let­ti­no l’ul­ti­mo ope­ra­io mec­ca­ni­co crea­to dal­l’in­du­stria: Sig­ma. In comu­ne con l’o­pe­ra­io vero ha solo due cose: pos­sie­de due brac­cia ed è “stu­pi­do”:. . Che signi­fi­ca? Sono anda­to alla Oli­vet­ti, nel­lo sta­bi­li­men­to di Scar­ma­gno , per fare cono­scen­za con Sig­ma. Sig­ma è un robot. Non ha tut­ta­via l’a­spet­to con…

ADRIANO ENTUSIASTA DELLA FILOSOFIA NAPOLETANA

Adria­no Oli­vet­ti: “Era attrat­to dal loro fata­le sen­so dell’ironia, for­se anno­da­to stret­to a quel­lo dell’avventura, e dal corag­gio di chi, per tra­di­zio­ne, veni­va defi­ni­to scan­sa­fa­ti­che o ter­ro­ne, per non dire di peg­gio. Ave­va deci­so di apri­re una fab­bri­ca Oli­vet­ti a Poz­zuo­li e la sua gio­ia era incon­te­ni­bi­le. “Si era inna­mo­ra­to dei napo­le­ta­ni, degli ope­rai, dei…

Sessanta anni dopo la morte di Adriano Olivetti un breve pensiero su un senso del ricordare

di Benia­mi­no de’ Liguo­ri Cari­no A sessant’anni dal­la mor­te, mol­ti tro­va­no nel­le idee e nell’azione di Adria­no Oli­vet­ti il para­dig­ma sug­ge­sti­vo di un mon­do nuo­vo, costrui­to attor­no all’identità tra pro­gres­so mate­ria­le, effi­cien­za tec­ni­ca, pri­ma­to del­la cul­tu­ra ed eti­ca del­la respon­sa­bi­li­tà. Da que­sto pun­to di vista il decen­nio che si è appe­na con­clu­so ha segna­to un…