Dino Olivetti il dimenticato della famiglia

Sono poche le persone che ricordano l’ultimo figlio di Camillo Olivetti Dino, una vita passata prevalentemente negli Stati Uniti ed anch’egli come adriano ha subito l’onta del Carcere, nella democraticissma America. «Ci veniva a prendere e ci portava al cinema, Bud Spencer e Terence Hill. Noi ci divertivamo tantissimo, lui sedeva accanto a noi e…

Una democrazia a misura d’Uomo

Vorrei iniziare a raccontare questa piccola avventura partendo da una
domanda che mi è stata posta più volte da amici e conoscenti, alquanto
incuriositi dal tema della mia tesi: «Perché hai scelto questo
argomento? Perché proprio Adriano Olivetti?»

Adriano Olivetti  dal primo dopoguerra al  regime Fascista

Tuttavia i rapporti con il fascismo migliorarono negli anni trenta, quando Adriano conobbe e frequentò gli architetti Luigi Figini e Gino Pollini, i quali erano la punta più avanzata di quel razionalismo in architettura che in un primo periodo venne sostenuto anche da Mussolini.
L’influenza dei due professionisti fu notevole tanto che divennero gli architetti della nuova Olivetti e con i quali Adriano progettò il “Piano per la provincia di Aosta”, di cui Ivrea faceva parte in quegli anni.
Successivamente chiese ed ottenne la tessera al PNF ed in seguito fu ricevuto anche da Mussolini a Palazzo Venezia, dove l’industriale presentò il suo piano al Duce.

Adriano Olivetti

ascolta Nella cittadina piemontese  del Canavese ad  Ivrea nasce Adriano Olivetti nel 1901, il figlio del fondatore della prima azienda di macchine da scrivere italiana. Ad alcune prime simpatie per il fascismo, seguì un progressivo distacco dal regime, che terminò con una fuga in Svizzera per sfuggire alla cattura. Rientrato in Italia alla fine della…

L’esperienza  olivettiana  e l’industrializzazione casertana degli anni settanta.

  l’esperienza  Olivettiana  e l’industrializzazione casertana degli anni settanta.   Risale al 1955 l’inaugurazione dello stabilimento Olivetti di Pozzuoli, un evento eccezionale per l’epoca, infatti si inseriva nella triste realtà economica e sociale del secondo dopoguerra del sud una fabbrica guidata con sistemi rivoluzionari e che era il fiore all’occhiello della nazione per l’affidabilità dei…