La mostra sul ‘900 per la Olivetti

Gae­ta­no Di Ton­do ci gui­da nel­la visi­ta vir­tua­le del­la Mostra “Oli­vet­ti, una sto­ria di inno­va­zio­ne” al Museo del Nove­cen­to fino al 14 apri­le 2019 a Mila­no. 

Inau­gu­ra­ta  pres­so il Museo del Nove­cen­to la mostra “Oli­vet­ti, una sto­ria di inno­va­zio­ne”, pro­mos­sa da Oli­vet­ti in col­la­bo­ra­zio­ne con Asso­cia­zio­ne Archi­vio Sto­ri­co Oli­vet­ti e Fon­da­zio­ne Adria­no Oli­vet­ti. L’iniziativa fa par­te di un ric­co pro­gram­ma di even­ti dedi­ca­ti all’innovazione tec­no­lo­gi­ca, rea­liz­za­ti dall’azienda in occa­sio­ne del­la Mila­no Digi­tal Week, di cui è part­ner.

L’esposizione, che sarà aper­ta fino al 14 Apri­le, rap­pre­sen­ta il rac­con­to di oltre un seco­lo d’impresa e pro­po­ne un per­cor­so espo­si­ti­vo ric­co di ele­men­ti che han­no scan­di­to negli anni la sto­ria di Oli­vet­ti: mani­fe­sti, locan­di­ne pub­bli­ci­ta­rie di Gio­van­ni Pin­to­ri e altri impor­tan­ti arti­sti, foto­gra­fie uni­che accan­to a pro­dot­ti ico­ni­ci — come le cele­bri mac­chi­ne da scri­ve­re “Let­te­ra 22” e “Valen­ti­na” — ed evo­lu­zio­ni digi­ta­li come il regi­stra­to­re di cas­sa “Form 200”, pri­mo pro­dot­to rea­liz­za­to gra­zie all’Olivetti Desi­gn Con­te­st pro­mos­so dall’azienda. Dare un’anima ai pro­dot­ti è sem­pre sta­to l’elemento carat­te­riz­zan­te del­la pro­du­zio­ne oli­vet­tia­na, che ha pen­sa­to la fab­bri­ca e l’intera cate­na di pro­du­zio­ne coi­nian­do un nuo­vo rap­por­to tra uomo e mac­chi­na: l’architettura, il desi­gn, la gra­fi­ca, la pub­bli­ci­tà han­no con­tri­bui­to a for­ma­re un model­lo aper­to di impre­sa, uni­co nel­la sto­ria dell’industria del dopo­guer­ra, e a dare un impor­tan­te con­tri­bu­to alla cul­tu­ra visi­va del Pae­se. Nel guar­da­re a un pas­sa­to che è il rac­con­to sto­ri­ciz­za­to di un gran­de pro­get­to visio­na­rio, la mostra si pro­lun­ga nel pre­sen­te di un’azienda che con i suoi pro­dot­ti e ser­vi­zi digi­ta­li con­ti­nua a inno­va­re.

Secon­do Gae­ta­no di Ton­do, Diret­to­re Comu­ni­ca­zio­ne e Rela­zio­ni Ester­ne di Oli­vet­ti e Pre­si­den­te dell’Associazione Archi­vio Sto­ri­co Oli­vet­ti: “la paro­la inno­va­zio­ne da sem­pre ha gio­ca­to un ruo­lo fon­da­men­ta­le nell’evoluzione dell’azienda, oggi pro­ta­go­ni­sta del­la Digi­tal Tran­sfor­ma­tion che carat­te­riz­za il nostro tem­po. La visio­ne sto­ri­ca del­la rela­zio­ne fra uomo, indu­stria e archi­tet­tu­ra ci con­du­ce al cuo­re digi­ta­le di Oli­vet­ti attra­ver­so la scuo­la digi­ta­le, lo smart wor­king, le smart city, fino all’affascinante mon­do dei Big Data”.

Alla doman­da su chi sia oggi il nuo­vo Adria­no Oli­vet­ti rispon­dia­mo che Oli­vet­ti oggi è chi cre­de che giu­sti­zia, respon­sa­bi­li­tà, soste­ni­bi­li­tà, pro­gres­so e inno­va­zio­ne a misu­ra d’uomo, sia­no que­stio­ni anco­ra irri­sol­te alle qua­li è urgen­te dare una rispo­sta” affer­ma Benia­mi­no de’ Liquo­ri Cari­no — Segre­ta­rio gene­ra­le del­la Fon­da­zio­ne Adria­no Oli­vet­ti. “Oli­vet­ti oggi sia­mo tut­ti noi. Se Ivrea cit­tà indu­stria­le del XX seco­lo è diven­ta­ta sito UNESCO lo deve pro­prio alla visio­ne di Adria­no Oli­vet­ti: ico­na del “made in Ita­ly”, model­lo di rife­ri­men­to per l’Italia che pro­du­ce e pro­get­ta il futu­ro”.

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