La studio 42 descritta da un ultranovantenne su facebook

il_fullxfull.422838582_j5upLa Mac­chi­na per Scri­ve­re e’ uno stru­men­to per mol­ti, fu una Musa per alcu­ni: Giu­sep­pe Toma­si di Lam­pe­du­sa, Dino Cam­pa­na, Lui­gi Piran­del­lo, Gior­gio Scer­ba­nen­co, Umber­to Saba, Vit­to­rio Sere­ni, Bep­pe Feno­glio, Cesa­re Mar­chi, Enzo Bia­gi, Indro Mon­ta­nel­li e “Sul­la fini­tez­za”, di Gün­ter Grass ribat­tez­za la sua azzu­ro­gno­la “Let­te­ra 22”, «L’amante del non­no», e tan­ti altri anco­ra… La gran­de sto­ria del seco­lo scor­so è sta­ta scrit­ta alme­no per i due terzi, dai “mae­stri” qui elen­ca­ti, con la sola sti­lo­gra­fi­ca o sui tasti di quel­la “Oli­vet­ti 22” leg­ge­ra, affi­da­bi­le, soli­da com­pa­gna di viag­gi e di avven­tu­re. Let­te­ra 22 è il tito­lo di un cor­to­me­trag­gio del regi­sta Roc­co Tri­ven­ti, Il pro­ta­go­ni­sta Con­cet­to Vir­ri pas­sa le sue gior­na­te in soli­tu­di­ne scri­ven­do 22 mes­sag­gi con la sua vec­chia mac­chi­na per scri­ve­re, appun­to, la Let­te­ra 22. Oggi ad Ivrea c’è una squa­dra di pal­la­ca­ne­stro chia­ma­ta pro­prio Let­te­ra 22. …e buo­ne ferie

Let­te­ra 22 ha por­ta­to all’editore libri, e una infi­ni­tà di arti­co­li gior­na­li­sti­ci. Ben descrit­to il trat­to di Rober­to Moscar­din. Fac­cio pre­sen­te a tut­ti gli ami­ci oli­vet­tia­ni che fra tut­te le mac­chi­ne por­ta­ti­li da scri­ve­re mi sono trat­te­nu­to una Semi­stan­dar Stu­dio 42 pro­get­ta­ta dall’ing. Luz­za­ti nel 1939, la mac­chi­na è pro­tet­ta in una cas­set­ti­na di legno ver­ni­cia­ta in nero, (tut­te le mac­chi­ne Oli­vet­ti inte­ra­men­te costrui­te in metal­lo era­no ver­ni­cia­te in nero) una como­da e bel­la mani­glia in pel­le, la ser­ra­tu­ra con chia­ve cro­ma­ta luci­da valo­riz­za­va la mac­chi­na. Tut­ta la mec­ca­ni­ca ha fun­zio­ni ben diver­se dal­le altre mac­chi­ne por­ta­ti­li, per far­ci un con­cet­to del­la sua pre­ci­sio­ne è neces­sa­rio veder­la lavo­ra­re. Ing. Luz­za­ti ebbe una discus­sio­ne sul pro­get­to con il diret­to­re gene­ra­le ing. Bec­cio capo supre­mo di tut­to l’ufficio tec­ni­co, per­so­na altez­zo­sa, arro­gan­te con tut­ti i dipen­den­ti, alla sua mor­te avve­nu­ta il 17 set­tem­bre 1957 non lasciò rim­pian­ti. L’ing Luz­za­ti: Pic­co­let­to, ros­sic­cio di capel­li, sem­pre gen­ti­le, edu­ca­to. Abi­ta­va a Mila­no, sem­pre pre­sen­te con gli ora­ri di Ivrea. Un tri­ste lune­dì ci giun­se la noti­zia del­la sua mor­te volon­ta­ria get­tan­do­si dal bal­co­ne. La Let­te­ra 22 è anda­ta in pro­du­zio­ne nel 1950 mol­to ben pro­pa­gan­da­ta con il van­tag­gio meno ingom­bran­te e leg­ge­ra. Ven­ne la car­roz­ze­ria in pla­sti­ca, per la sua leg­ge­rez­za e poco costo­sa ha inva­so il mon­do. Que­ste mac­chi­ne Lexi­kon por­ta­va­no la fir­ma dell’ing Bec­cio.

Lucia­no Ban­chel­li.