Adriano Olivetti  dal primo dopoguerra al  regime Fascista

Tuttavia i rapporti con il fascismo migliorarono negli anni trenta, quando Adriano conobbe e frequentò gli architetti Luigi Figini e Gino Pollini, i quali erano la punta più avanzata di quel razionalismo in architettura che in un primo periodo venne sostenuto anche da Mussolini.
L’influenza dei due professionisti fu notevole tanto che divennero gli architetti della nuova Olivetti e con i quali Adriano progettò il “Piano per la provincia di Aosta”, di cui Ivrea faceva parte in quegli anni.
Successivamente chiese ed ottenne la tessera al PNF ed in seguito fu ricevuto anche da Mussolini a Palazzo Venezia, dove l’industriale presentò il suo piano al Duce.

Adriano Olivetti

ascolta Nella cittadina piemontese  del Canavese ad  Ivrea nasce Adriano Olivetti nel 1901, il figlio del fondatore della prima azienda di macchine da scrivere italiana. Ad alcune prime simpatie per il fascismo, seguì un progressivo distacco dal regime, che terminò con una fuga in Svizzera per sfuggire alla cattura. Rientrato in Italia alla fine della…

M1P la portatile della Olivetti che meravigliò la concorrenza

Desi­gne Aso, Xanti Cha­win­sky per lo stu­dio Bog­gieri mani­fe­sto per la MP1 anno 1935 Ritratto di Maria Gras­sis addetta al col­laudo delle mac­chine da scrivere Se i primi vent’anni dell’azienda Olivetti la produzione era rivolta solo alle pesanti macchine da tavolo, dopo il 1930 ci si pose il problema de estendere il mercato e avere…

La Saga degli Olivetti

  La Saga degli Olivetti è un titolo di un dettagliato articolo apparso sul quotidiano  “il Giornale”  diretto da Indro Montanelli nel lontano 31 Maggio 1978 a firma di Geo Pampaloni, solo pochi giorni prima c’era stata la notizia che l’ing. Carlo De Benedetti,  fatto fuori dalla Fiat,   aveva acquisito il controllo del pacchetto azionario del…

Società anonima fonderie Olivetti

Nel febbraio 1922 Camillo Olivetti decide di costituire la Società anonima Fonderia Olivetti con capitale sociale di 600.000 lire, che rapidamente si sostituisce alle fonderie Chiantore, ritornate in pieno possesso dei fratelli Chiantore; la loro attività proseguirà fino alla metà degli anni ’50. La decisione di creare una fonderia Olivetti, affidata alla direzione di Giacomo…

La prima macchina da scrivere prodotta dalla Olivetti

Oli­vetti M1, la prima mac­china per scri­vere ita­liana Non sap­piamo come l’estroso inge­gnere abbia con­dotto la pro­get­ta­zione della M1; sap­piamo però che il 12 ago­sto 1908 spe­di­sce da Milano, dove ha sede la CGS, una let­tera alla moglie Luisa Revel scritta con il pro­to­tipo della nuova mac­china che sarà poi pro­dotta e com­mer­cia­liz­zata dalla Ing.…

La seconda macchina da scrivere di Camillo Olivetti

Fu progettata nel 1920 da Camillo Olivetti, con il direttore generale Domenico Burzio per sostituire la Olivetti M1. È la prima macchina da scrivere della Olivetti immessa sul mercato internazionale e viene presentata alla Fiera internazionale di Bruxelles. La M20 presenta varie novità, come il carrello che scorre su guida fissa. La tastiera è del…