Punti programmatici del “Movimento Comunità”

I Il « Movi­men­to Comu­ni­tà» inten­de pro­muo­ve­re un movi­men­to di opi­nio­ne pub­bli­ca e  un’azione poli­ti­ca diret­ta­men­te nel popo­lo e nel seno dei diver­si par­ti­ti per la instau­ra­zio­ne in Ita­lia del­lo Sta­to Fede­ra­le del­le Comu­ni­tà. II. DEI PUNTI FONDAMENTALI DEL NUOVO STATO. I pun­ti fon­da­men­ta­li che costi­tui­sco­no l’indirizzo di azio­ne del «Movi­men­to Comu­ni­tà» nel suo sfor­zo…

Un piano per l’Industrializzazione del Mezzogiorno

L’industrializzazione del Mez­zo­gior­no potrà esse­re inten­si­fi­ca­ta, e rag­giun­ge­re lo svi­lup­po indi­spen­sa­bi­le al pro­ble­ma ita­lia­no n. I — il pie­no impie­go del­la mano d’opera — sia avvia­to a solu­zio­ne, solo se il mez­zo­gior­no stes­so ver­rà a far par­te di un pia­no orga­ni­co nazio­na­le.

Società anonima fonderie Olivetti

Nel feb­bra­io 1922 Camil­lo Oli­vet­ti deci­de di costi­tui­re la Socie­tà ano­ni­ma Fon­de­ria Oli­vet­ti con capi­ta­le socia­le di 600.000 lire, che rapi­da­men­te si sosti­tui­sce alle fon­de­rie Chian­to­re, ritor­na­te in pie­no pos­ses­so dei fra­tel­li Chian­to­re; la loro atti­vi­tà pro­se­gui­rà fino alla metà degli anni ’50. La deci­sio­ne di crea­re una fon­de­ria Oli­vet­ti, affi­da­ta alla dire­zio­ne di Gia­co­mo…

La macchina da scrivere, la ma­le­detta vec­chiac­cia non mi ha mai ab­ban­do­nato

 Paul Au­ster Dopo tre anni e mez­zo tor­nai in Ame­rica. Era il lu­glio del 1974, e men­tre di­sfa­cevo i ba­ga­gli in quel pri­mo po­me­rig­gio a New York sco­prii che la mia pic­cola mac­china da scri­vere Her­mes era di­strutta. Il co­per­chio era sfon­dato, i ta­sti stor­ti e de­for­mati, e non c’era spe­ranza di far­la ri­pa­rare. Non po­tevo per­met­termi di com­prarne una nuo­va. Ai…

Le grandi firme e la macchina da scrivere

La mor­te di Indro Mon­ta­nel­li ha chiu­so una rase cm gior­na­li­smo ita­lia­no. Con lei sua usci­ta di sce­na è tra­mon­ta­to il tele­gra­fo, sono ter­mi­na­te le atte­se spa­smo­di­che di una linea tele­fo­ni­ca da un luo­go sper­du­to a “casa del dia­vo­lo”, sono fini­ti i tem­pi del­la ricer­ca di un ora­rio fer­­ro­­via-rio india­no, di viag­gi in nave che…

Lettera aperta ad una macchina per scrivere

Di Umber­to Di Dona­to Cara, vec­chia ami­ca, vivia­mo in que­sti tem­pi di rapi­do pro­gres­so e tut­ti ci chie­dia­mo come faces­si­mo pri­ma, come si pote­va gesti­re la vita quo­ti­dia­na sen­za com­pu­ter, sen­za inter­net, sen­za tele­fo­ni­no e sen­za tut­te le acqui­si­zio­ni del­la tec­no­lo­gia avan­za­ta. Come pote­va­mo fare pri­ma! Come si scri­ve­va, quan­do la nostra scri­va­nia era occu­pa­ta da una vec­chia mac­chi­na…

Le altre fabbriche Italiane di macchine per scrivere

Socie­tà Indu­stria­le Mec­ca­ni­ca  Ecco la fab­bri­ca SIM, in cor­so Regio Par­co 23, costrut­tri­ce di mac­chi­ne da scri­ve­re La socie­tà, oltre a quel­lo di Tori­no, pos­se­de­va un altro sta­bi­li­men­to a Maglia­no Alpi (CN); quest’ultimo sta­bi­li­men­to era anco­ra atti­vo negli anni 70, pro­du­ce­va mac­chi­ne por­ta­ti­li col mar­chio “Mon­ta­na”; ora sarà pro­ba­bil­men­te scom­par­so, scon­fit­to dai com­pu­ter. ANTARES, con…

Olivetti Marcianise anno zero — La cena con i piemontesi

  di Giu­sep­pe Bel­tra­ni E rac­con­tia­mo come si svi­lup­pò que­sta cena. Ma pri­ma, imma­gi­no che sia uti­le descri­ve­re, anche se in modo sin­te­ti­co, il gran­de pro­get­to che la Oli­vet­ti sta­va svi­lup­pan­do in que­sto ter­ri­to­rio che, pur­trop­po, oggi fa par­te di quel­la defi­ni­ta “la ter­ra dei fuo­chi”. Era il 1969 e da anni esi­ste­va la ipo­te­si…

Olivetti Marcianise anno zero

 Dai ricor­di di un ex-diri­­ge­n­­te del­la Oli­vet­ti (che fu, come egli pre­fe­ri­sce  dire) di Giu­sep­pe Bel­tra­ni* “Diser­to­ri del­la van­ga!” così veni­va­no apo­stro­fa­ti quei ragaz­zi intor­no ai ven­ti anni, da poco assun­ti come ope­rai per lo sta­bi­li­men­to di Mar­cia­ni­se, dai loro col­le­ghi che ave­va­mo por­ta­to da Ivrea per adde­strar­li. In real­tà quei gio­va­ni volen­te­ro­si, con buo­ne,…