La saga degli Olivetti uno

La saga degli Oli­vet­ti L’articolo di Geno Pam­pa­lo­ni che pro­po­nia­mo in que­sta pagi­na appar­ve su «Il Gior­na­le», diret­to da Indro Mon­ta­nel­li, il 31 mag­gio 1978, in un momen­to desti­na­to a segna­re una svol­ta nel­la sto­ria del­la Oli­vet­ti. Car­lo De Bene­det­ti era appe­na entra­to nel­la socie­tà: il 26 apri­le 1978 era sta­to coop­ta­to nel Con­si­glio di…

Industria, città e progetto sociale tra Valdagno e la città-giardino di Marzotto

La sto­ria di Gae­ta­no Mar­zot­to si col­lo­ca all’interno di una tra­di­zio­ne indu­stria­le nel­la qua­le l’impresa non rap­pre­sen­ta sol­tan­to un luo­go di pro­du­zio­ne, ma diven­ta anche un fat­to­re di tra­sfor­ma­zio­ne del ter­ri­to­rio. Nel caso di Val­da­gno la cre­sci­ta dell’industria lanie­ra si accom­pa­gna alla costru­zio­ne di abi­ta­zio­ni, scuo­le, strut­tu­re sani­ta­rie, impian­ti spor­ti­vi e spa­zi desti­na­ti alla cultura…

Il pensiero contemporaneo che ha rinunziato all’eterno

DA REDAZIONE  La con­sue­tu­di­ne degli uomi­ni è vol­ge­re lo sguar­do al patri­mo­nio di sapien­za che i seco­li ci han­no tra­man­da­to, spe­cie quan­do l’a­ni­mo è oppres­so dal­le ragio­ni del pre­sen­te e del­la quo­ti­dia­ni­tà. Chi cer­ca in un libro di filo­so­fia, un sug­ge­ri­men­to su come deve esse­re la mora­le e l’etica, non tro­ve­rà alcu­na del­le veri­tà che hanno…

L’amore giovanile del commendatore Manero

scrit­ta da Tom­ma­so Bian­chi   Cara ami­ca mia, ti  ricor­di quan­do nel­la foschia del pas­sa­to, in un tem­po in cui l’a­ria pro­fu­ma­va di inchio­stro e di inno­va­zio­ne, il mio cuo­re di ragaz­zo sogna­va. Era il 1962 e i discor­si alla Oli­vet­ti si tin­ge­va­no di un futu­ro fat­to di mac­chi­ne pen­san­ti, di “com­pu­ter”. E in quei…

La fondazione Olivetti e la questione meridionale

Giu­sep­pe De Rita Nel­la vita del­le per­so­ne ci sono dei pas­sag­gi, dei col­le­ga­men­ti, degli incon­tri, ci sono anche i non incon­tri per cer­ti ver­si. Il rap­por­to con Adria­no Oli­vet­ti è uno dei non incon­tri, nel sen­so che io l’ho cono­sciu­to poco, non l’ho fre­quen­ta­to come tan­ti altri oli­vet­tia­ni, e una vol­ta mor­to non ho fre­quen­ta­to la…

Johannis Vermeer, calendario Olivetti del 1986

Johan­nis Ver­meer, calen­da­rio Oli­vet­ti del 1986   di Maria Gra­zia Can­za­no  Pro­dot­ti e Tec­no­lo­gia: Nel 1986, Oli­vet­ti si affer­mò come il ter­zo pro­dut­to­re di per­so­nal com­pu­ter a livel­lo mon­dia­le e il pri­mo in Euro­pa. Que­sto suc­ces­so fu in par­te dovu­to al com­pu­ter Oli­vet­ti M24, lan­cia­to nel 1984, Era dispo­ni­bi­le anche l’O­li­vet­ti M21, una ver­sio­ne “tra­spor­ta­bi­le” (lug­ga­ble)…

Testimonianze di un Sogno

  Oli­vet­ti .… Il Valo­re dei Valo­ri..   I gio­va­ni cono­sco­no la Oli­vet­ti per sen­ti­to dire anche per­ché, a par­te la fic­tion recen­te­men­te pre­sen­ta­ta in tele­vi­sio­ne,  un po’ di arti­co­li e qual­che  con­ve­gno come quel­lo tenu­to  all’Aldai  di Mila­no nel­lo scor­so novem­bre,  il tema rela­ti­vo alla sto­ria e soprat­tut­to a ciò  che è sta­ta l’esperienza…

Boogie-Woogie di Renato Guttuso esposto nella sala conferenza

di Maria Gra­zia Can­za­no   Uno dei modi più straor­di­na­ri con cui Adria­no Oli­vet­ti scel­se di dif­fon­de­re il mes­sag­gio cul­tu­ra­le dell’azienda, fu median­te l’organizzazione di vere e pro­prie mostre d’arte, come accad­de nel 1945 quan­do egli com­mis­sio­nò l’artista emer­gen­te Rena­to Gut­tu­so per la rea­liz­za­zio­ne di un’opera inno­va­ti­va per lo sho­w­room di Roma. È dove­ro­so accen­na­re al…

20 anni di calendari in mostra al Museo Olivetti di Caserta

Sarà Maria Gra­zia Can­za­no  stu­den­te in giur­spru­den­za al dipar­ti­men­to di leg­ge del­la uni­ve­si­tà Van­vi­tel­li a cura­re la mostra pres­so il nostro museo su  un ven­ten­nio di calen­da­ri oli­vet­ti che van­no dal 1972 al 1992  .Da omag­gi azien­da­li a stru­men­ti di dif­fu­sio­ne cul­tu­ra­le: i calen­da­ri Oli­vet­ti diven­ta­no veri e pro­pri ogget­ti da col­le­zio­ne Pin­to­ri e il Doga­nie­re Rous­seau L’attenzione…

Olivetti pubblica le opere di Simone Weil

Oli­vet­ti pub­bli­ca le ope­re di Simo­ne Weil Nell’ottobre 1950 la pic­co­la rivi­sta Comu­ni­tà, incu­na­bo­lo del­la casa edi­tri­ce, pub­bli­ca un arti­co­lo di Jean Jac­quot su La pesan­teur et la gré­ce e L’enracinement. La bre­ve pre­sen­ta­zio­ne reci­ta: «Le osser­va­zio­ni del­la Weil intor­no alla crea­zio­ne di un’autentica cul­tu­ra ope­ra­ia e con­ta­di­na, stret­ta­men­te col­le­ga­te al lavo­ro dell’officina e del­la terra,…

Volponi, Ottieri, Giudici gli scrittori di Adriano Olivetti

 il mon­do del­la let­te­ra­tu­ra e quel­lo dell’industria attra­ver­so le figu­re di tre impor­tan­ti scrit­to­ri ita­lia­ni del secon­do Nove­cen­to: Gio­van­ni Giu­di­ci (1924–2011), Ottie­ro Ottie­ri (1924–2002) e Pao­lo Vol­po­ni (1924–1994). Que­sti auto­ri, nati tut­ti nel 1924, han­no avu­to un lega­me spe­cia­le con l’azienda Oli­vet­ti, che, oltre a esse­re un sim­bo­lo di inno­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca, è sta­ta un cro­ce­via per mol­te espe­rien­ze intel­let­tua­li e creative.…

La Olivetti tra gli anni della M1 e della M20

da Peri­di­co “Foto­gra­ria Com­pa­ra­ta” Mar­zo 1982 di Mau­ro Neme­sio Ros­si  L’im­ma­gi­ne di un’a­zien­da nasce dal­la qua­li­tà del suo pro­dot­to, dal­l’ef­fi­cien­za degli uomi­ni, da una pub­bli­ci­tà razio­na­le e si costrui­sce a poco a poco: quel­la dura­tu­ra non è mai una fol­go­re. Che i pre­sup­po­sti c’e­ra­no tut­ti, sin dal sor­ge­re del­l’at­ti­vi­tà, era cer­ta­men­te indub­bio, per la gran­dez­za del­l’uo­mo e…

L’umanesimo aziendale di Volponi e Adriano Olivetti

di Giu­sep­pe Bitet­to C’è una sce­na de La not­te, di Miche­lan­ge­lo Anto­nio­ni, in cui lo scrit­to­re Gio­van­ni Pon­ta­no si tro­va a col­lo­quio con il signor Ghe­rar­di­ni, che gli fa una pro­po­sta inde­cen­te: diven­ta­re diri­gen­te del­la sua azien­da. L’idea dell’industriale è quel­la di costrui­re, attra­ver­so la cul­tu­ra uma­ni­sti­ca, un pon­te fra impren­di­to­ri e ope­rai. Alle per­ples­si­tà dell’interlocutore, il…

La Olivetti e la trasformazione sociale di Marcianise

da : II com­par­to indu­stria­le è quel­lo che ha mag­gior­men­te inci­so sul­le tra­sfor­ma­zio­ni eco­no­mi­che e socia­li di Mar­cia­ni­se nel­l’ar­co degli ulti­mi cin­quan­ta anni e non solo per­ché l’Industria ha por­ta­to nuo­va occu­pa­zio­ne, ma anche per­ché que­sto pro­ces­so eco­no­mi­co ha ope­ra­to a livel­lo di tra­sfor­ma­zio­ne di men­ta­li­tà e di costu­me, oltre che eser­ci­ta­re un’in­fluen­za non secondaria…

Valori della politica in Adriano Olivetti

di Davi­de Caded­du  Nei nume­ro­si rife­ri­men­ti al pen­sie­ro poli­ti­co di Adria­no Oli­vet­ti, appar­si su arti­co­li gior­na­li­sti­ci o su sag­gi sto­rio­gra­fi­ci, il ter­mi­ne costan­te­men­te pre­sen­te, per con­no­tar­ne le carat­te­ri­sti­che, è quel­lo di ‘uto­pia’. E da que­sta paro­la o, meglio, dal­la con­si­de­ra­zio­ne che può esse­re for­mu­la­ta sull’abuso di que­sta paro­la biso­gna par­ti­re per lumeg­gia­re il pen­sie­ro politico…