Stabilimento Olivetti Patrimonio dell”Umanità Unesco

Ceri­mo­nia per l’apposizione del­la tar­ga Une­sco,  Ivrea — Cre­do che le que­stio­ni isti­tu­zio­na­li, i pro­get­ti che si sono fat­ti e quel­li che, ci augu­ria­mo, si faran­no, pos­sa­no esse­re illu­stra­ti in altre occa­sio­ni, se non è sta­to già fat­to. In una gior­na­ta solen­ne come quel­la di oggi, dove la solen­ni­tà si tro­va nel sen­so più gene­ra­ti­vo…

Ottiero Ottieri, Un percorso nella Storia del PSI nel centenario della nascita

  Ottie­ro Ottie­ri, un gat­to etru­sco nel par­ti­to socia­li­sta Un per­cor­so nel­la Sto­ria del PSI nel cen­te­na­rio del­la nasci­ta e nel Padre di Clau­dia Bon­si Dal­le let­tu­re gio­va­ni­li ai bilan­ci del­la matu­ri­tà, affi­da­ti alla Sto­ria del PSI nel cen­te­na­rio del­la nasci­ta e al Padre  (1993), si dipa­na un filo ros­so che per­met­te di impo­sta­re un…

Una mattinata a Ivrea con Bruno Lamborghini, memoria viva della Olivetti.

trat­to da www.informazionesenzafiltro.it di Ste­fa­nia Zolot­ti  “Andia­mo, andia­mo lì al bal­co­ne di Vil­la Casa­na che la vista dall’alto la può aiu­ta­re a capi­re meglio chi era Adria­no Oli­vet­ti. Io lo chia­ma­vo il bal­co­ne del “padro­ne del­le fer­rie­re” per­ché da qui ci si pote­va affac­cia­re e domi­na­re tut­te le fab­bri­che, ma Adria­no cer­ta­men­te non è mai sta­to un padro­ne…

Intervista di Ugo Gregoretti a Ettore Sottsass su Olivetti

Bel­lis­si­ma e rara testi­mo­nian­za di un gran­de mae­stro come Sott­sass. Alla fine dell’ inter­vi­sta, nel­le ulti­me paro­le, una gran­de veri­tà alla qua­le pochis­si­mi bra­vi impren­di­to­ri sono ispi­ra­ti. Sott­sass sot­to­li­nea il pro­fon­do sen­so eti­co e di respon­sa­bi­li­tà socia­le e come “il desi­gn, per Adria­no Oli­vet­ti” non fos­se “sol­tan­to una cipria da met­te­re sopra il pro­dot­to per…

ll divenire della Olivetti nell’arte e nella società

La Apple pote­va esse­re l’evoluzione tri­co­lo­re  del­la  miti­ca Oli­vet­ti,  se Car­lo De Bene­det­ti aves­se avu­to la lun­gi­mi­ran­za di Camil­lo ed Adria­no Oli­vet­ti.  Alla fine degli anni set­tan­ta quan­do il finan­zie­re fu estro­mes­so dal­la Fiat e con i miliar­di buo­nu­sci­ta entrò  nel­la mul­ti­na­zio­na­le epo­re­die­se ebbe  incon­tri che avreb­be­ro potu­to evi­ta­re l’uscita dal­la sce­na ite­ra­zio­ne del mar­chio…

La nonna dei computer abita a Pisa, Olivetti protagonista

NELLA nostra scuo­la c’è un labo­ra­to­rio di robo­ti­ca. Un gior­no ci sia­mo chie­sti per­ché pro­prio a Pisa ci sia tan­to inte­res­se per que­sto set­to­re. Sia­mo arri­va­ti alla con­clu­sio­ne che la nostra cit­tà, fin dal pas­sa­to, è sta­ta un pun­to di rife­ri­men­to per l’alta tec­no­lo­gia. La sto­ria ce l’ha con­fer­ma­to: a Pisa, più di ses­san­ta anni…

La mostra sul ‘900 per la Olivetti

Gae­ta­no Di Ton­do ci gui­da nel­la visi­ta vir­tua­le del­la Mostra “Oli­vet­ti, una sto­ria di inno­va­zio­ne” al Museo del Nove­cen­to fino al 14 apri­le 2019 a Mila­no.  Inau­gu­ra­ta  pres­so il Museo del Nove­cen­to la mostra “Oli­vet­ti, una sto­ria di inno­va­zio­ne”, pro­mos­sa da Oli­vet­ti in col­la­bo­ra­zio­ne con Asso­cia­zio­ne Archi­vio Sto­ri­co Oli­vet­ti e Fon­da­zio­ne Adria­no Oli­vet­ti. L’i­ni­zia­ti­va fa…

L’esperienza Puteolana di Domenico De Masi

Ho avu­to la gran­de for­tu­na di cono­sce­re ben quat­tro dei per­so­nag­gi a cui sono dedi­ca­ti gli appun­ta­men­ti di “Un futu­ro mai visto” e con tre di loro sono sta­to anche mol­to ami­co. Con Adria­no Oli­vet­ti, in par­ti­co­la­re. Ave­vo deci­so di fare la mia tesi di lau­rea in socio­lo­gia del lavo­ro e chie­si al mio pro­fes­so­re…

PENSIERI DAL LIBROOLIVETTI 1908–1958”  di Car­lo Car­lo­ni  Pos­sie­do que­sto libro che per me vale un teso­ro uni­co, giac­ché con­tie­ne testi­mo­nian­ze e imma­gi­ni che sono bal­sa­mo per le mie feri­te, mai rimar­gi­na­te, infer­te in me ed in tan­ti come me, dal­la per­di­ta del­la Gio­ia che ho godu­to in Oli­vet­ti, dove ho mili­ta­to 38 anni, dal…

Erano tutti protervi gli industriali? Il caso Olivetti

Il Wel­fa­re azien­da­le in chia­ve sto­ri­ca   di Tito Girau­do   Par­la­re di wel­fa­re azien­da­le, sen­za par­la­re del­la Oli­vet­ti di Ivrea, è come par­la­re dell’esodo sen­za cita­re Mosé. Vor­reb­be dire can­cel­la­re un’esperienza che in Ita­lia non ha avu­to para­go­ni, e che è sta­ta anche una pun­ta di dia­man­te nel pano­ra­ma inter­na­zio­na­le. Qua­le è però la gene­si…

Quando la Olivetti non credette nel linguaggio  del programmatore americano Bill Gates

Il gio­va­not­to­ne alto e allam­pa­na­to, che infor­ca­va gran­di occhia­li, atten­de­va da ore, sedu­to su una pol­tro­na del quar­tier gene­ra­le dell’Olivetti in via Jer­vis a Ivrea che Ales­san­dro Osna­ghi, Diret­to­re del­la squa­dra di pro­gram­ma­to­ri dell’Olivetti, lo rice­ves­se. Capel­li lun­ghi, vestia­rio un po’ tra­san­da­to, il gio­va­not­to tene­va ben stret­to sul­la ginoc­chia la car­tel­la in pel­le che con­te­ne­va…