A pranzo con Carlo De Benedetti parlando della Olivetti

Di Pao­lo Bric­co (cour­te­sy of Il sole 24 ore del 29–04- 2018) Oli­vet­ti è una straor­di­na­ria sto­ria di suc­ces­so nel­le sue ripe­tu­te meta­mor­fo­si». Car­lo De Bene­det­ti è nel­la sua casa in col­li­na, a Doglia­ni. Cà di Nostri è una vec­chia casci­na acqui­sta­ta e rimes­sa a posto die­ci anni fa. Sot­to i nostri occhi si tro­va­no…

Quell’italiano di Steve Jobs: «Mac, iPhone e iPad ispirati dallo stile Olivetti»

di Miche­le dell’Amico da ilsole24ore Ste­ve Jobs deve tut­to all’Italia, sono sta­ti i nostri desi­gner e il nostro amo­re per l’estetica a fare di un abi­le impren­di­to­re il genio del­la Apple. È l’affascinante tesi di Art Molel­la, pre­si­den­te del Lem­son Cen­ter for Stu­dy of Inven­tion and Inno­va­tion al Museo nazio­na­le del­la sto­ria ame­ri­ca­na di Washing­ton,…

Dino Olivetti il dimenticato della famiglia

Sono poche le per­so­ne che ricor­da­no l’ultimo figlio di Camil­lo Oli­vet­ti Dino, una vita pas­sa­ta pre­va­len­te­men­te negli Sta­ti Uni­ti ed anch’egli come adria­no ha subi­to l’onta del Car­ce­re, nel­la demo­cra­ti­ciss­ma Ame­ri­ca. «Ci veni­va a pren­de­re e ci por­ta­va al cine­ma, Bud Spen­cer e Teren­ce Hill. Noi ci diver­ti­va­mo tan­tis­si­mo, lui sede­va accan­to a noi e…

Una democrazia a misura d’Uomo

Vor­rei ini­zia­re a rac­con­ta­re que­sta pic­co­la avven­tu­ra par­ten­do da una
doman­da che mi è sta­ta posta più vol­te da ami­ci e cono­scen­ti, alquan­to
incu­rio­si­ti dal tema del­la mia tesi: «Per­ché hai scel­to que­sto
argo­men­to? Per­ché pro­prio Adria­no Oli­vet­ti?»

Adriano Olivetti  dal primo dopoguerra al  regime Fascista

Tut­ta­via i rap­por­ti con il fasci­smo miglio­ra­ro­no negli anni tren­ta, quan­do Adria­no conob­be e fre­quen­tò gli archi­tet­ti Lui­gi Figi­ni e Gino Pol­li­ni, i qua­li era­no la pun­ta più avan­za­ta di quel razio­na­li­smo in archi­tet­tu­ra che in un pri­mo perio­do ven­ne soste­nu­to anche da Mus­so­li­ni.
L’influenza dei due pro­fes­sio­ni­sti fu note­vo­le tan­to che diven­ne­ro gli archi­tet­ti del­la nuo­va Oli­vet­ti e con i qua­li Adria­no pro­get­tò il “Pia­no per la pro­vin­cia di Aosta”, di cui Ivrea face­va par­te in que­gli anni.
Suc­ces­si­va­men­te chie­se ed otten­ne la tes­se­ra al PNF ed in segui­to fu rice­vu­to anche da Mus­so­li­ni a Palaz­zo Vene­zia, dove l’industriale pre­sen­tò il suo pia­no al Duce.

Mario Caglieris una vita a servizio degli ideali adrianei

Mem­bro del CdA del­la Fon­da­zio­ne Adria­no Oli­vet­ti, Pre­si­den­te del­le Spil­le d’Oro Oli­vet­ti, è sta­to uno degli ulti­mi gran­di pro­ta­go­ni­sti del­la sto­ria azien­da­le oli­vet­tia­na, sto­ria che ha attra­ver­sa­to per qua­si mez­zo seco­lo, dagli anni di Adria­no Oli­vet­ti a quel­li di Car­lo De Bene­det­ti.

Adriano Olivetti

ascol­ta Nel­la cit­ta­di­na pie­mon­te­se  del Cana­ve­se ad  Ivrea nasce Adria­no Oli­vet­ti nel 1901, il figlio del fon­da­to­re del­la pri­ma azien­da di mac­chi­ne da scri­ve­re ita­lia­na. Ad alcu­ne pri­me sim­pa­tie per il fasci­smo, seguì un pro­gres­si­vo distac­co dal regi­me, che ter­mi­nò con una fuga in Sviz­ze­ra per sfug­gi­re alla cat­tu­ra. Rien­tra­to in Ita­lia alla fine del­la…